Cosa c’è di meglio che sedersi in sella ad una maxienduro e provare l’ebbrezza di un viaggio?

Se sei di questa opinione, allora devi necessariamente far ricadere la tua scelta su un modello intramontabile, la Suzuki DR Big 750 S. Si tratta di una motocicletta dallo stile assolutamente unico ed inconfondibile che si differenzia nettamente dalle altre moto appartenenti allo stesso segmento sia per la maggiore snellezza nella guida sia per la maggiore leggerezza.

Ma entriamo nel dettaglio di questo vero e proprio gioiello a due ruote.

Scheda Tecnica Suzuki DR Big 750 S

Ecco la scheda tecnica della Suzuki DR Big 750 S da cui potrai estrapolare i dati principali e più significativi.

Scheda Tecnica
Marca Suzuki
Modello DR Big 750 S
Cilindrata 727 cc
Cilindri 1
Serbatoio 29 lt
Consumi 16 km/lt
Peso 179 kg
Potenza 52 cv
Dim. Ruote 21 ant. / 17 post.
Produzione 1988 – 1990
Prezzo Nuova Fuori produzione
Prezzo Usata da € 2.500

Opinioni

Nel pieno degli anni Ottanta, la maggior parte delle case motociclistiche entrarono sul mercato con modelli Enduro monocilindrici che si caratterizzavano per una cilindrata di circa 650 centimetri cubici. Suzuki stupì tutti gli esperti del settore, presentando la DR Big che aveva una eccezionale cilindrata pari a 727 cc. Dal punto di vista meccanico, la casa nipponica pensò bene di realizzare un motore superquadro per evitare che tutte le componenti meccaniche potessero essere sforzate troppo a causa della corsa troppo lunga.

Chi ebbe la fortuna di guidare questo gioiello circa trenta anni fa ne è ancora innamorato. L’opinione prevalente dei motociclisti che hanno avuto la fortuna di sedersi in sella alla DR Big 750 S è l’assoluta padronanza del veicolo non appena si monta su.

Suzuki DR 750 S Blu e Bianca

Nonostante i quasi 200 Kg di peso in ordine di marcia, le manovre sono abbastanza semplici grazie al manubrio ampio e alto al punto giusto che assicura un’ottima tenuta di strada. Altra opinione prevalente dei motociclisti è la semplicità della messa in moto. Se infatti riuscirai a fare un giro su questa moto, noterai che il kick start assicura una rapida accensione del veicolo così come l’operazione effettuata con il pedale.

Prima di partire, per essere certi che il motore sia sufficientemente caldo e dia spazio alla sua potenza, è meglio aspettare circa un minuto dopodiché sia proveranno sensazioni uniche. La guida è comoda e la tenuta di strada eccellente, grazie anche alla semplicità con la quale le marce si innestano. Anche la posizione di guida è molto comoda nonostante l’ampio serbatoio da 29 litri presente dinanzi alla sella e che assicura una notevole autonomia in strada.

La comodità è dovuta al fatto che il serbatoio ha una posizione più avanzata rispetto a quella delle tradizionali moto enduro e anche alla sella che si presenta leggermente più elevata rispetto agli standard delle concorrenti, circostanza che permette di non affaticarsi troppo sulle lunghe distanza. Ma l’aspetto che ti colpirà maggiormente è sicuramente la potenza del motore.

Grazie a 52 cavalli abbinati all’eccellente cilindrata potrai avere delle prestazioni elevate che ti permettono a circa 5500 giri motori di raggiungere la velocità di 130 Km orari. Davvero efficiente l’impianto frenante con la ruota anteriore che si presenta molto modulabile e la posteriore che aiuta la frenata evitando contemporaneamente il bloccaggio della ruota.

Consumi

E’ ovvio che gli amanti delle due ruote quando devono scegliere la propria motocicletta mettono in conto anche un aspetto che non deve essere assolutamente trascurato, ossia quello dei consumi. Come ogni veicolo, il consumo di carburante dipende, oltre che dallo stile di guida, anche dalla velocità alla quale si percorrono le strade.

Se si raggiungono i 3500 giri motore abbinando una velocità di 90 chilometri orari, i consumi di questa motocicletta sono davvero irrisori e si attestano intorno ai 20 chilometri percorsi per litro di carburante. Ma anche se si aumenta la velocità ed i giri, arrivando ad esempio a 130 Km orari, si scende a 16 chilometri per litro di carburante che permette di percorrere circa 450 chilometri con un pieno.

Difetti

La scelta di una motocicletta, e nello specifico della Suzuki, si basa su una comparazione tra pregi e difetti del veicolo. Ti ho indicato ampiamente quelli che sono i punti di forza di questa splendida motocicletta ma dobbiamo necessariamente segnalarti anche quelli che possiamo considerare difetti della Suzuki DR Big 750 S. Indubbiamente la parte delle prestazioni, soprattutto quella relativi ai consumi, non presenta punti di debolezza, anzi. Dal punto di vista estetico, forse può non piacere la caratteristica forma anteriore a becco che è stata poi successivamente adottata da molte altre case motociclistiche.

Accessori

Il mondo di accessori disponibili per la Suzuki DR Big 750 S è ampio e variegato e comprende una pluralità di articoli che trovano collocazione nelle diverse componenti del mezzo. Frecce, bauletti, scarico e parabrezza sono solo alcuni degli esempi di accessori disponibili insieme alla ormai indispensabile borsa da serbatoio.

suzuki dr big 750 s Marlboro Rossa e Bianca

Indipendentemente dai consumi molto limitati, la Suzuki DR Big 750 S è una motocicletta che non comporta spese eccessive anche per quanto riguarda la manutenzione. La grande affidabilità del motore ti assicurerà percorrenze molto lunghe superiori a 100.000 chilometri.

Grazie alla sua elevata affidabilità, la casa nipponica l’ha anche utilizzata per una corsa massacrante qual è la Parigi Dakar nel lontano 1988 con ottimi risultati.

Negli anni immediatamente successivi, Suzuki intraprese una serie di interventi mirati per migliorare l’estetica del mezzo e migliorare la parte relativa al telaio, terminando la produzione nel 1989.

Nonostante siano trascorsi quasi 30 anni, ti consiglio vivamente ancora questa moto che si rivela tuttora attuale, grazie alla progettazione all’avanguardia, che mette a disposizione un mezzo di locomozione che può essere tranquillamente utilizzato quotidianamente e durante il periodo delle ferie per intraprendere un viaggio di molti chilometri avendo la certezza che il mezzo non ti tirerà brutti scherzi.

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Sono un appassionato di viaggi in moto, d'inverno mi piace scendere per le piste con il mio snowboard e fin dall'infanzia sono un fanatico del web. Ah, dimenticavo: polenta e salsiccia mi accompagnano durante tutto l'anno ;)

5 Commenti

  1. Ciao a tutti. Mi chiamo Fabio e quando ho letto questo articolo non ho potuto fare a meno di soffermarmi.
    Di Suzuki DR ne ho avute due.
    La prima è stata la DR 750 bianca e blu e poi la seconda la DR 800 del 1993.
    La 750 era una bella moto ma la mia dette molto presto dei problemi con la cementazione dell’albero a camme con purtroppo una veloce usura dei martelletti e la conseguente precoce sostituzione dell’albero stesso.
    Poi non amavo troppo il doppio serbatoio in metallo, troppo delicato nelle cadute e con una verniciatura diciamo economica.
    Vendetti così la 750 e presi la DR 800 Big.
    Altra moto, con serbatoio unico finalmente, doppio scarico, motore più elastico e pronto ai bassi/medi.
    Con questa ho fatto turismo….Spagna, Austria, Francia….
    Andato e ritornato senza mai e dico mai…avere un problema che fosse uno.
    Consumi ridicoli, andando a codice superava i 20 km litro, viaggiavo in autostrada a 130/140 fissi e ne avanzava ancora per i sorpassi.
    Autonomia fantastica, freni onesti. Ho fatto fuoristrada anche impegnativo e mi ha sempre tirato fuori.
    Freno motore incredibile….
    Poi abitabilità super…non stancava mai.
    Mettevo in moto e via….
    Ho percorso con lei un 50.000 km. Sempre come un orologio.
    Rispetto alla sua concorrente Africa Twin, meno complessa per metterci le mani e meno onerosa economicamente.
    La mia era nera con adesivi di bassa qualità color arancio.
    All’estero ne giravano parecchie, mi ricordo.
    La manutenzione la facevo io senza problemi.
    Un mio conoscente aveva superato di parecchio i 100.000 km e andava sempre avanti.
    Parere personale?
    Moto attualissima ancora oggi. Dovrebbero rifarla.
    Unico neo….io sono alto 1.87 e non ho mai avuto problemi ma la sella è alta e chi è basso di statura non ha vita facile. Del resto questa DR non a caso, proprio grazie a questa pecularità è in grado di fare percorsi impegnativi che altre enduro moderne si fermerebbero.
    Dettaglio non trascurabile….a 130/140 kmh in autostrada, non beccheggia di avantreno e va via su di un binario.
    Solo caricandola molto posteriormente con i bagagli, va in sofferenza l’avantreno ma solo in frenata.
    GRANDE GRANDE MOTO!!!!!

  2. ciao a tutti , mi chiamo anche io fabio ,dopo aver finalmente comprato una big 750 ho bisogno di un confronto …. premetto che sono del 1969 appassionato di enduro e possessore anche di altre tra cui , klr ,xt,xl utte rigorosamente di fine anni 80 detto questo ci tengo a precisare che nn mi pento di questo ultimo aquisto ….. ma ….. mi aspettavo di piu da una 750 insomma eccellente manegevolezza eccell posizione di guida tutto bello , ma la prima impressione il primo pensiero è stato … ma i cavalli dove sono ???? poi dopo i 5000 giri arriva tutto ma in basso sembra diesel sono un po deluso , cioe sta moto neanche si “alza” aiutooooo che mi dite ???

  3. Tra il 1990 ed il 91 feci due elefantentreffen e poi nell’estate del 91 arrivai fino ai confini siriani, circa 8000km A/R non stop mai un problema. L’anno scorso ne ho trovato uno quasi abbandonato, l”ho acquistato e restaurato è stupendo!

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