L’estate è ormai alle porte e tu, da vero motociclista incallito quale sei, non vedi l’ora di salire in sella alla tua due ruote e partire verso nuove ed emozionanti avventure.

Una delle prime mete raggiunte da tantissimi mototuristi è sicuramente il Passo Gavia in moto, uno degli itinerari lombardi più ambito dai motociclisti di tutta Europa.

Questo passo stradale viene aperto solamente durante il periodo estivo ed è soggetto a poco traffico.

Il suo fascino è dato dalla presenza del Parco dello Stelvio e dal percorso panoramico che collega Bormio a Ponte di Legno.

Percorrere il Passo Gavia in moto ti lascerà davvero senza fiato e respirerai aria pura per tutto il tragitto: certamente non sentirai la mancanza di quella di città.

Una meta che si trova esattamente fra le due città appena menzionate è la famosissima Santa Caterina Valfurva.

A circa 300 metri dal passo si estende anche l’unica superficie di tundra artica in Italia, un vero spettacolo visivo assolutamente da non perdere.

Con la tua moto potrai arrivare fino a Livigno, la città dal comune italiano più alto.

Passo Gavia in Moto: 7 cose da non perdere!

Ma vediamo insieme le 8 cose da non perdersi facendo il passo Gavia in moto:

Parco dello Stelvio

E’ uno dei parchi più grandi e antichi d’Italia che si estende per oltre 130 mila ettari.
La fauna conta più di 260 esemplari di specie diverse come cervi, stambecchi, aquila reale, marmotte, lepre bianca, ermellino, etc: incontrare uno di questi animali sarà un’esperienza stupenda.

Le aree protette interessano ben 23 comuni che si estendono fino al Trentino-Alto Adige. Qui sono presenti dei ghiacciai perenni e lungo questo parco puoi percorrere ben 26 km a bordo della tua moto ammirando uno degli scenari naturali più belli della Lombardia.

Bormio

Insieme alle valli che la circondano è conosciuta come la Magnifica Terra.
Qui merita senz’altro una visita Piazza Cavour, il cuore pulsante della città, dove si trovano i suoi simboli emblematici che sono la Torre di Bajona e il Kuerc.
La prima è conosciuta anche come Torre delle Ore per la presenza di un enorme orologio sulla sua facciata, mentre il secondo è una sorta di portico dalla base ottagonale con il tetto di legno sostenuto da cinque pilastri.

Quest’ultimo ha origini risalenti al XIV secolo ed era punto di ritrovo per giudici e amministratori della città. Se ami le terme prenota qualche ora rigenerante ai Bagni di Bormio: ci sono sia quelli Vecchi che quelli Nuovi. I primi sono sicuramente quelli più caratteristici e antichi (erano già conosciuti in epoca medievale) dove è presente una grotta sudatoria scavata all’interno di una roccia; mentre i secondi hanno una struttura più moderna in stile liberty e mettono a disposizione dei clienti grandi vasche panoramiche e un esteso solarium con giardino.

Santa Caterina Valfurva

In questa favolosa cittadina una passeggiata per il sentiero glaciologico è d’obbligo: vivrai una vera full immersion in mezzo al verde per far sgranchire le tue gambe dopo ore di cavalcioni sulla moto.
Qui vi sono due itinerari da scegliere, uno più semplice e uno più impegnativo:

il primo segue il torrente Frodolfo fino a condurti al laghetto delle Rosole, mentre il secondo (più impegnativo ma più suggestivo) consiste nel proseguire verso i Ponti Tibetani (sono dei ponti di legno sospesi nel vuoto) per poi terminare al Ghiacciaio dei Forni. Quest’ultimo è il ghiacciaio più grande d’Italia che si estende per circa 11 kmq.

Se dopo questa piacevole scarpinata l’appetito comincia a farsi sentire non preoccuparti perchè sono presenti due rifugi (Branca e Forni) capaci di ristorarti a dovere con le loro specialità culinarie valtellinesi.

Tundra artica

In Italia ne è presente un piccolo lembo solo in questa zona. Rimarrai affascinato da questa inusuale distesa di muschi e licheni, frutti di bosco e piante nane.
Questo spettacolo della natura è un’eredità lasciata dalla glaciazione Würm (è stata l’ultima avvenuta sulla zona delle Alpi 110 mila anni fa circa).
Questa superficie si estende per 400 metri quadrati.

Ponte di Legno

Questa città situata in provincia di Brescia è così chiamata per la presenza appunto di un ponte di legno.
Durante l’estate è solita rifiorire offrendo ai suoi visitatori molti luoghi stupendi come il centro storico: il suo fulcro è situato in Piazza XXIV Settembre dov’è possibile passeggiare tra le deliziose casette e sorseggiare un gustoso aperitivo in uno dei numerosi locali.
Se capiti qui all’ora di pranzo non potrai resistere dall’assaggiare i tipici Calsù, ossia dei ravioli tipici locali ripieni di cotechino,patate e formaggio…una vera delizia.

Case di Viso

Si tratta di un borgo alpino raggiungibile sia a piedi che naturalmente a bordo della tua moto, prima del Passo Gavia venendo da Ponte di Legno.
E’ luogo ideale per grigliate (vengono messe a disposizione le attrezzature per cucinare), pic nic o rilassanti soste.
Se sei convinto che in vacanza devi assolutamente riposare puoi sempre fare un salto in uno dei ristoranti situati nelle vicinanze, dove sarai servito e riverito di tutto punto.

Livigno

Questa città ai confini prossimi con la Svizzera oltre ad essere famosa per lo shopping privo di Iva, piace anche per le sue viuzze caratteristiche, per l’aria buona e i panorami.
Dall’Italia si accede passando attraverso il Passo del Foscagno.

Itinerari Moto Passo Gavia

Ora che hai tutte le informazioni che ti servono, ti riassumo in una cartina di Gooooooooooooogle maps gli itinerari da fare in moto per il Passo Gavia, con evidenziati i luoghi di cui abbiamo parlato fino adesso.

Ora, grazie a questi consigli, non ti resta che organizzarti con il lavoro, preparare i bagagli, lucidare la tua moto e partire per la tua vacanza on the road in direzione Passo del Gavia.
Buon divertimento!

Riccardo

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Sono un appassionato di viaggi in moto, d'inverno mi piace scendere per le piste con il mio snowboard e fin dall'infanzia sono un fanatico del web. Ah, dimenticavo: polenta e salsiccia mi accompagnano durante tutto l'anno ;)

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