Casco, giacca e pantalone da moto, stivali, guanti e si parte!

Fino a due autunni fa questo era il “check-out” per uscire di casa a fare un giro in moto.

Bene!

Ma mancava qualcosa….

Come ti dicevo, verso ottobre 2015, leggendo un articolo sulla Gazzetta scopro che l’utilizzo del paraschiena da moto porterebbe ad “una riduzione di circa il 60% delle lesioni gravi alla colonna vertebrale”.

Caspita! Non mi sarei mai aspettato questi numeri!

Continuando a spulciare trovo un articolo di Ansa molto interessante e un altro articolo relativo ad una proposta di detrazione fiscale sull’acquisto di airbag e paraschiena da moto (proposta di ANCMA poi bocciata dal governo).

ALT!

Qui bisogna informarsi bene.

Spulciando le varie informazioni che sono riuscito a trovare tra blog, forum, gruppi Facebook, ho tratto le mie conclusioni.

Ma, andiamo per gradi.

Paraschiena moto: cosa sono?

I vantaggi del paraschiena

La moto è un mezzo fantastico, regala la libertà assoluta di guida e inebria tutti i senti ma, per quanto un motociclista possa guidare con prudenza e per quanto possa fare attenzione, il pericolo è dietro l’angolo.

Il paraschiena moto è, in ordine di importanza, il secondo dispositivo di protezione per il motociclista, un dispositivo che, sebbene non sia obbligatorio per legge, non dovrebbe mai mancare tra le dotazioni del rider.

Dopo il casco, infatti, il paraschiena risulta essere la protezione più efficace: è inutile negarlo, viaggiare a bordo di una moto espone il conducente a tantissimi pericoli. Il primo nasce dal precario equilibrio derivante dalla guida su due ruote, senza nessuna cellula di protezione attorno al motociclista.

Inoltre, le strade non sono dotate di infrastrutture specifiche per la protezione dei motociclisti, il che è un ulteriore elemento di rischio.

Il motociclista deve pensare a proteggersi da sé e, sono ancora pochi quelli che indossano abitualmente il paraschiena.protezioni per il corpo

Basterebbe un minimo ragionamento per capire quanto possa essere importante il paraschiena per moto nell’ottica della sicurezza e della protezione del motociclista, perché il casco da solo non è sufficiente a scongiurare i rischi di una caduta, che si trasformano in lesioni permanenti quando si viaggia a determinate velocità o quando, semplicemente, si ha la sfortuna di cadere nel modo sbagliato.

Il fatto della sicurezza in moto è stato tirato in ballo anche dai lettori di Motociclismo con una lettera al direttore.

E’ stato dimostrato che utilizzare il paraschiena moto riduce di almeno il 40% il rischio di traumi irreversibili alla colonna vertebrale.

Il suo compito, infatti, altro non è che assorbire la forza dell’urto della schiena contro un ostacolo, limitando la trasmissione della forza sulla colonna vertebrale.

La colonna vertebrale è un apparato straordinario per il nostro corpo, è ciò che ci consente di mantenere la posizione eretta e l’equilibrio, ma è anche la struttura a protezione del midollo spinale.

Le conseguenze senza paraschiena

In caso di caduta, la colonna vertebrale è esposta al rischio di lesione così come tutti gli altri elementi del corpo ma le conseguenze di un anno a questo sistema possono essere disastrose.

Nel caso di lesioni più gravi, infatti, il trauma può coinvolgere anche il midollo spinale, ossia ciò che insieme ai nervi spinali costituisce il sistema nervoso periferico, responsabile della mobilità e della sensibilità degli arti.

In base alla gravità del trauma, il midollo può lesionarsi in maniera definitiva, causando perfino la paralisi totale degli arti inferiori e di quelli superiori.

senza superpoteri
Non siamo supereroi

E’ evidente, dunque, che sebbene il paraschiena non sia ancora considerato un elemento obbligatorio tra le dotazioni del motociclista, il suo utilizzo è fortemente consigliato per preservare la salute e ridurre notevolmente il rischio di lesioni permanenti.

Il paraschiena moto, dopo tutto, non crea nessun tipo di fastidio e non interferisce con la guida, lasciando il motociclista libero di muoversi e di sentire perfettamente il veicolo.

E’ semplicemente un dispositivo di supporto che, nella sua semplicità, è in grado anche di salvarti la vita (non dimenticarlo).

Com’è fatto un paraschiena a norma EN1621-2/12

I paraschiena moto attualmente in commercio, omologati per l’utilizzo, sono quelli regolamentati dalla norma EN1621-2/12.

In commercio esistono differenti modelli di paraschiena ma non bisogna confondere la distinzione tra modello e livello, di cui parleremo successivamente.

Il modello di paraschiena indica la tipologia di prodotto e il suo utilizzo specifico e, attualmente, sul mercato si trovano tre tipi di paraschiena:

  • Lower back protector, paraschiena studiato per proteggere esclusivamente la fascia lombare;
  • Central back protector, paraschiena più comune, che protegge la fascia centrale della schiena in corrispondenza della colonna vertebrale;
  • Full back protector, paraschiena studiato per proteggere integralmente la schiena, anche le scapole.

Lo scopo del paraschiena è quello di distribuire la forza d’urto dell’impatto, in modo tale che non arrivi sullo scheletro al massimo della sua potenza.

Detto ciò, la legge EN1621-2/12 non definisce uno standard obbligatorio ma solo dei paramatri che i costruttori devono rispettare affinché il prodotto possa essere regolarmente omologato.

Detto ciò, quindi, ciascun costruttore può liberamente scegliere di realizzare un paraschiena moto della forma che desidera, con i materiali che preferisce, l’importante è che al momento del test le sue performance rispettino quanto indicato dalle linee guide fornita dalla normativa vigente.

Generalmente, però, si può dire che i paraschiena moto attualmente in commercio siano tutti del tipo “a sandwich”, ossia a strati, per assorbire al meglio l’urto.

Composizione del paraschiena

La parte più esterna del paraschiena moto è realizzata in modo tale da essere flessibile, da poter quindi assorbire la maggior quantità di forza dell’urto. Inoltre, una struttura esterna flessibile garantisce al motociclista una certa libertà di movimento, di inarcare e di spostare il busto in avanti e all’indietro, anche per limitare la trasmissione della forza al di fuori dell’area protetta, come per esempio sul collo.

composizione

Se, quindi, la flessibilità della parte più esterna del paraschiena serve a garantire il comfort ma anche il primo livello di assorbimento dell’urto, la parte interna del paraschiena è realizzata con materiale assorbente, solitamente morbido ed elastico, che assolve all’unico scopo di assorbire l’energia cinetica prodotta dall’urto.

Questi sono gli elementi principali della struttura di un paraschiena, poi è ovvio che ciascun produttore realizza le rifiniture secondo il suo stile, utilizzando materiali più o meno traspiranti e soluzioni antibatteriche che garantiscono il massimo comfort il ogni condizione di utilizzo del prodotto.

A livello di modelli si possono anche distinguere quelli esterni, che si indossano singolarmente e sono dotati di cinture e di bretelle per la regolazione e poi ci sono quelli interni, studiati appositamente per essere inseriti all’interno delle tasche delle giacche e delle tute, che diventano tutt’uno con l’indumento.

Paraschiena moto: consigli per l’acquisto

E’ evidente, dunque, che siano disponibili innumerevoli varietà di paraschiena da moto, ciascuno dei quali si presta più o meno bene a una determinata necessità.

La prima caratteristica che bisogna necessariamente prendere in considerazione riguarda l’acquisto di un modello interno o esterno.

Le differenze tra queste protezioni per la schiena sono sostanziose:

  • Il paraschiena moto interno viene comodamente alloggiato nella tasca posteriore della giacca o della tuta, il che lo rende molto pratico e comodo. Una volta inserito è come non averlo e non si ha il pensiero di non averlo indossato. Ovviamente, la praticità ha un costo, che si traduce in una superficie inferiore di circa 1/3 rispetto a quella di un paraschiena esterno.
  • Il paraschiena moto esterno dev’essere indossato e regolato, il che lo rende leggermente più macchinoso rispetto a un paraschiena interno. Tuttavia, questa maggiore (ma apparente) difficoltà nell’indossarlo si traduce in un maggiore grado di protezione, vista l’ampia superficie. Inoltre, il paraschiena esterno si può comodamente indossare anche al di sotto delle tute intere. L’aspetto negativo è che si dimostra leggermente più scomodo durante le soste.

Per l’acquisto di un paraschiena moto, consigli tecnici da dare ce ne sono molto pochi, giacché quando si opta per modelli omologati, presumibilmente si ha la certezza di fare un acquisto sicuro.

Tuttavia, ci sono alcuni elementi che determinano la migliore o minore qualità del prodotto, soprattutto in base alla comodità e alla praticità: lo spessore ideale di un paraschiena moto non dovrebbe mai superare i 3 cm per una questione di comfort per il motociclista.

Al tempo stesso, un paraschiena di spessore inferiore potrebbe non dare le adeguate garanzie di protezione a carico della colonna vertebrale.

Quale modello di paraschiena scegliere?

Per quanto riguarda il modello, questa è una scelta strettamente personale. E’ ovvio che il modello Full back protector sia quello che garantisce la migliore qualità di protezione dagli urti, come è anche ovvio che il Lower back protector non sia il modello più idoneo per proteggere la spina dorsale. Detto ciò, però, non tutti i motociclisti si trovano a proprio agio con un elemento come il paraschiena totale, motivo per cui optano per la semplice fascia lombare.

L’ergonomia e la praticità sono gli elementi principali che devono essere considerati da un motociclista quando acquista il paraschiena, sempre nell’ottica della sicurezza. Quando si decide di acquistare un paraschiena da moto, quindi, è sempre consigliabile provarlo in negozio con lo stesso abbigliamento con cui si dovrà indossare in sella.

quale modello di paraschiena scegliere

Sarebbe l’ideale portare con sé il giubbotto tecnico ed effettuare i movimenti che si è soliti fare, capendo se il dispositivo possa in qualche modo inficiare lo stile di guida o, comunque, intralciare la fluidità del movimento.

Non si tratta di un grande sforzo ma di un piccolo impegno per garantire a se stessi e agli altri la sicurezza sulle strade.

A livello di comfort, inoltre, non bisognerebbe mai sottovalutare l’aspetto dell’aerazione, che per molti è secondario.

In realtà, soprattutto quando sono previsti lunghi viaggi nel periodo estivo, un paraschiena adeguatamente areato è indispensabile per non provare fastidio durante la guida.

La canalizzazione dell’aria deve garantire il corretto ricircolo all’interno del dispositivo, evitando il ristagno del calore e del vapore acqueo che si forma inevitabilmente quando un elemento come questo è a contatto con il corpo.

Misura del parschiena

Infine, occorre prestare la massima attenzione alla misura.

Così come accade per il casco, anche il paraschiena dev’essere scelto della misura più idonea per la propria fisicità: un dispositivo di dimensioni non corrette non solo non risulta essere comodo e pratico ma, soprattutto, non garantisce i minimi standard di protezione al motociclista e pertanto la sua utilità non è quella che ci si aspetterebbe.

Bisogna attenersi pedissequamente alle linee guida del produttore, solitamente indicate nell’etichetta.

misura mela

I valori da misurare sono la distanza tra la vita e le spalle e la circonferenza addominale.

Se non si è sicuri delle misure, è sempre meglio chiedere consiglio al commerciante, piuttosto che effettuare un acquisto non utile.

La questione prezzo è stata lasciata alla fine per un motivo ben preciso: quando è in gioco la propria sicurezza e la salute, il prezzo dovrebbe essere l’unico elemento da prendere in considerazione per una scelta.

La vita umana e la salute non hanno un costo, pertanto bisogna avere l’ordine di idee tale che sulla sicurezza non si risparmia.

Modelli con prezzi eccessivamente bassi, infatti, sono spesso sinonimo di una scarsa ricerca effettuata dal produttore per individuare le migliori soluzioni in materia di sicurezza, oltre che di materiali non adeguatamente sicuri.

Ovviamente, ciò non significa che marchi più prestigiosi di altri siano senza ombra di dubbio migliori: non bisogna mai lasciarsi tentare dal prezzo, né in un senso nè in un altro, perché non è detto che un paraschiena costosissimo sia migliore di uno che costa meno.

Quello che bisogna sempre tenere in considerazione sono le caratteristiche tecniche del paraschiena moto e, in particolare, il livello di protezione, definito dalla norma EN1621-2/12.

Livello di protezione paraschiena

Come accennato in precedenza, questo è uno dei fattori primari da considerare quando si deve acquistare un paraschiena, il che lo rende meritevole di un paragrafo specifico.

livello di protezione paraschiena

Secondo la norma EN1621-2/12 relativa alla sicurezza per i motociclisti, esistono due livelli di protezione:
  • livello di protezione 1
  • livello di protezione 2

Il livello di protezione massima è il 2, ossia quello che rilascia una minore forza residua.

Capire la classificazione di livello dei paraschiena da moto non è complicato, si tratta di analizzare il livello di forza rilasciato dal paraschiena che, ovviamente, più è inferiore e maggiore è il grado di sicurezza e di protezione garantito al motociclista.

Riprendendo quello che è lo scopo specifico di un paraschiena, ossia assorbire l’urto e limitare quanto più possibile la propagazione della forza sulla colonna vertebrale, per ridurre il rischio di lesione al midollo e alla struttura, questa capacità viene quindi misurata sui due livelli previsti dalla normativa EN1621-2/12.

Saper scegliere il livello di protezione più adeguato è fondamentale e si consiglia di cercare gli indumenti protettivi appositamente studiati per le moto, con gli standard universali internazionali.

Paraschiena moto livello 1

I paraschiena moto di livello 1 sono quelli che garantiscono il minor grado di protezione dagli urti in caso di caduta o, comunque, di incidente con ostacoli.

Si tratta di dispositivi di sicurezza che limitano le azioni lesive di minore entità e che, nella fattispecie specifica, servono prevalentemente a limitare l’affaticamento del pilota durante la guida.

I paraschiena di livello 1 sono ovviamente omologati ma sono stati testati con un numero di prove minori rispetto al livello 2.

paraschiena livello 1

Per essere omologati al livello 1, i paraschiena moto devono trasmettere una forza media inferiore ai 18 Kn e nessun valore massimo deve superare al picco i 24 Kn.

Per avere un quadro più preciso della situazione, è bene fare chiarezza su cosa significhi Kn.

Questo simbolo indica la forza residua che il paraschiena moto trasmette alla colonna vertebrale dopo aver assorbito parte della forza dell’urto.

24 Kn corrispondono pressapoco a 2,5 kg di di pressione esercitati per ogni centimetro quadrato di colonna vertebrale e per capire l’importanza di questo dato è necessario sapere che, a livello clinico e medico, il livello massimo di rottura della colonna vertebrale è fissato in massimo 4 Kg per ogni centimetro quadrato.

Appare evidente, dunque, che un paraschiena con un valore di Kn superiore a 24 non possa in alcun modo garantire la minima sicurezza al motociclista.

Ovviamente, prima di procedere con l’acquisto il consiglio è quello di cercare accuratamente nella scheda tecnica i valori di omologazione dichiarati dal costruttore e, eventualmente, cercare anche altri parametri di riferimento con test eseguiti da terze parti, per avere una visione del prodotto più completa.

Paraschiena moto livello 2

Come già detto, il livello 2 è quello di protezione massima per i paraschiena moto.

Affinché un dispositivo di protezione venga omologato a questo livello, secondo gli standard internazionali la forza media residua trasmessa dev’essere inferiore a 9 Kn e i picchi non possono superare i 12 Kn.

Questi sono i paraschiena moto in assoluto più sicuri: è ovvio che, nel momento in cui si effettua l’acquisto, bisogna controllare bene le dichiarazioni di omologazione.

paraschiena livello 2

Un paraschiena moto livello 2 con un valore medio di forza residua pari a 8 Kn è sicuramente ottimo ma, ovviamente, un modello con il valore medio di forza residua pari a 5, per esempio, sarà di gran lunga più sicuro e consigliabile, benché siano entrambi di livello 2.

I paraschiena di livello 2 sono quelli maggiormente consigliati a qualsiasi motociclista: non importa che si facciano solo brevi tratti in moto, avere un dispositivo capace di proteggere adeguatamente da qualsiasi urto è comunque la miglior soluzione.

Non bisognerebbe mai rinunciare a una protezione maggiore per un mero motivo economico: di norma, infatti, si è portati a pensare che un paraschiena moto di livello 2 possa essere molto più caro rispetto a un livello 1 ma, nei fatti, così non è.

Non bisogna mai fermarsi al primo rivenditore ma è necessario girare e misurare, provare e studiare diverse soluzioni per trovare quella che meglio si adatta alle proprie esigenze.

Paraschiena moto livello 3

I paraschiena moto livello 3, attualmente, non sono ufficialmente riconosciuti dagli standard internazionali per le motociclette.

Infatti, attualmente, vengono riconosciuti di livello 3 esclusivamente i paraschiena equestri, dedicati ai cavalieri e a chi lavora con i cavalli.

C’è chi dice che le due attività sono equiparabili ma non è proprio così, dal momento che la seduta e l’impostazione di manovra in sella a un cavallo o in sella a una moto sono completamente differenti, così come sono diverse le velocità che si possono raggiungere.

Per questa ragione, si sconsiglia l’acquisto di paraschiena livello 3 perché non sono stati omologati per la guida motociclistica ma per l’attività equestre e, quindi, non possono garantire gli adeguati standard di protezione.

La speranza è che in un futuro non troppo lontano gli standard internazionali prevedano una terza categoria di classificazione anche per i paraschiena moto, che specifichi ancor meglio le potenzialità di sicurezza di un dispositivo di questo tipo.

Paraschiena moto migliore

Bisogna partire dal presupposto che non esiste e non può esistere un paraschiena moto migliore di altri in assoluto. Questa è una regola ferrea in questo settore, che deriva dalle profonde differenze tra un motociclista e un altro.

paraschiena moto migliore

Le differenze a cui si fa riferimento non sono esclusivamente di carattere fisico, anche se sono quelle di maggiore interesse in questo senso.

Anche le differenze nello stile di guida incidono notevolmente sulla scelta del paraschiena da moto e il modello che può essere adatto a un rider potrebbe essere completamente inadeguato per un altro.

E’ tutta una questione di punto di vista e di praticità e si può avere la certezza di aver scelto il paraschiena moto migliore per se stessi esclusivamente dopo averlo provato.

Non bisogna, inoltre, pensare che i motociclisti possano indossare un solo paraschiena alla volta: le soluzioni modulari sono spesso quelle preferite perché permettono le migliori regolazioni e la migliore praticità.

Provane di diversi per trovare quello che fa per TE!

Il Lower back protector, per esempio, viene spesso utilizzato in accoppiata con il Central back protector, in alternativa al Full back protector.

Questa è una scelta che fanno tantissimi motociclisti per migliorare le condizioni di piega sulla moto e per avere la massima libertà, soprattutto quando utilizzano un paraschiena moto interno da inserire nella tasca della giacca.

Il paraschiena lombare, infatti, garantisce il sostegno adeguato anche per lunghe sessioni di guida, perché facilmente regolabile in vita. Il Full back protector, nonostante abbia integrata la prolunga lombare, è di sua natura più rigido e meno adattabile in vita.

Ovviamente, con il Full back protector si ha un livello di protezione decisamente maggiore ma la soluzione modulabile è di per sé un ottimo compromesso in questo senso.

La marca non conta

Un errore che non bisognerebbe mai fare è quello di considerare i paraschiena moto delle marche più conosciute come migliori in assoluto.

In realtà, invece, non è sempre così e bisogna adottare il senso critico per riuscire a individuare il migliore paraschiena moto.

la marca non conta

Molto spesso, infatti, i marchi più conosciuti sono quelli maggiormente commerciali, che attirano l’attenzione perché ottimamente sponsorizzati grazie a imponenti campagne di marketing: questi hanno ovviamente un prezzo superiore, ma affinando la ricerca e facendo attenzione alle caratteristiche tecniche dei prodotti non è difficile individuare dei paraschiena di marchi non così così conosciuti che, però, all’omologazione hanno ottenuto risultati migliori, nonostante abbiano un costo inferiore.

Molti dei paraschiena migliori attualmente sul mercato non sono realizzati da produttori famosi e sono italiani: vengono realizzati in piccoli stabilimenti industriali in cui viene posta la massima attenzione alla ricerca e alla scelta dei materiali impiegati, in modo tale da offrire un prodotti di sicuro livello: queste piccole realtà preferiscono investire i capitali nella ricerca piuttosto che nel marketing e il risultato sono paraschiena moto di ottima fattura.

Ovviamente, questo non significa che i paraschiena moto dei marchi più blasonati non siano validi, anzi, ci sono alcuni modelli molto sicuri e performanti, significa solo che sarebbe sbagliato fermarsi alla lettura del nome del brand dell’etichetta senza approfondire le caratteristiche tecniche.

Ecco un elenco delle principali marche che conosco che producono paraschiena da moto:

Si tratta di un investimento di tempo che si traduce in una maggiore sicurezza nel momento in cui si inforca la moto per seguire la propria passione sulle due ruote.

Conclusioni

Abbiamo visto insieme l’importanza che ha il paraschiena per il motociclista, scoprendo insieme la normativa vigente, i modelli in commercio e le caratteristiche dei livelli.

Ora hai tutte le informazioni che ti servono per scegliere il paraschiena da moto che risponde alle tue esigenze.

E tu che scelta hai fatto?

  • Per quale livello di paraschiena hai optato? Livello 1 o livello 2?
  • Hai scelto un Lower back protector, un Full back protector o un Central back protector?
  • Sei stato soddisfatto della scelta?

Ricordiamoci sempre una cosa.

marito e moglie in vespa

La sicurezza dev’essere la priorità.

Sempre.

Come ben sai questo, Liberi su due Ruote, è un blog che per passione scrive di avventure in moto. Se ti fa piacere leggere questo tipo di articoli e ne vorresti vedere degli altri, metti un Mi Piace qui sotto e condivi l’articolo con il tuo amico motociclista 🙂

Un abbraccio

Buona strada

Riccardo

Ti è piaciuto l'articolo?
[Voti: 83 Media Voto: 4.5]
Sono un appassionato di viaggi in moto, d'inverno mi piace scendere per le piste con il mio snowboard e fin dall'infanzia sono un fanatico del web. Ah, dimenticavo: polenta e salsiccia mi accompagnano durante tutto l'anno ;)

2 Commenti

  1. Perché ancora NESSUNO o quasi menziona i para schiena o in generale le protezioni in materiale D3o???? È la rivoluzione della protezione e la maggior parte di negozianti, motociclisti e testate specializzate non ne parlano!!! Ho preso un paraschiena in d3o di livello 2 cn un kn residuo di 6kn!!! Ed è come non averlo addosso!! Morbidisimo, ben areato ed estremamente protettivo! Per chi non lo sapesse il d3o è un materiale che in stato normale è morbido e flessibile ma nel momento di un impatto si irrigidisce assorbendo l’orto in maniera spaventosa! Il comportamento è simile ai fluidi non newtoniani…spero che qualcuno legga queste mie parole e ne tragga beneficio! Ciao a tutti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here